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Una proposta di legge per cambiare le modalità di nomina dei vertici dell'Usl

Il testo depositato da Pour l'Autonomie è al vaglio delle Commissioni del Consiglio Valle

 

Azienda Usl

AOSTA. È stata depositata in Consiglio regionale una proposta di legge firmata da Pour l'Autonomie che cambia le modalità di nomina dei vertici dell'Azienda Usl della Valle d'Aosta a partire dal direttore generale.

In base ad una legge del 2000 sulla scelta del direttore generale dell'azienda sanitaria valdostana il governo regionale ha ampia libertà di azione. In effetti la scelta può avvenire «senza necessità di valutazioni comparative» e con rapporto di lavoro di natura privatistica e fiduciaria. Recependo le misure del d.lgs. 171/2016, la proposta di legge presentata da PlA propone una nomina motivata scegliendo tra candidati interessati alla nomina e iscritti all'elenco nazionale dei direttori generali di istituto. Alla Giunta regionale rimane la facoltà di stabilire modalità e criteri di valutazione, ma il compito di esaminare gli aspiranti direttori è affidato ad un'apposita commissione costituita da un dirigente regionale e da due esperti di «qualificate istituzioni scientifiche o universitarie» di cui uno designato dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali.

Per gli incarichi di direttore amministrativo e direttore sanitario la scelta della nomina spetta al direttore generale sulla base di elenchi regionali costituiti con avviso pubblico e selezione effettuata da una commissione.

Direttore generale e direttori amministrativo e sanitario possono essere "bocciati" alla prova di conoscenza del francese, ma entro 18 mesi dalla nomina devono superarla per non perdere il contratto.

La proposta di legge è al momento al vaglio delle Commissioni consiliari Affari generali e Servizi sociali per il parere di rito.

 

 

E.G.

 

 

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