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Nomina direttore Usl, prosegue in V Commissione l'iter della proposta di legge

Proposti alcuni emendamenti all'iniziativa firmata da Pour l'Autonomie

 

V Commissione

Prosegue l'iter in Consiglio regionale della proposta di legge sulla Valle d'Aosta. Il testo depositato dal gruppo Pour l'Autonomie è in questi giorni all'esame della V Commissione, competente in materia di servizi sociali.

Oggi in Commissione si sono svolte alcune audizioni, tra le quali quella dell'assessore regionale alla sanità, salute e politiche sociali.

«L'iniziativa legislativa per la nomina del direttore dell'Usl si è arricchita di una serie di emendamenti da parte dei vari gruppi», dice Mauro Baccega (PlA), che ha presieduto la prima parte della riunione della Commissione. «L'obiettivo - aggiunge - è quello di fare una buona legge per dare un futuro di maggiore tranquillità all'azienda Usl».

Nei giorni scorsi il governo regionale ha nominato un commissario per l'azienda sanitaria valdostana, Massimo Uberti. Uberti arriva dopo un periodo tormentato per l'Usl, iniziato alcuni anni fa con una serie di ricorsi e controricorsi in ambito amministrativo sulla nomina dell'ex direttore Rubbo che hanno portato al commissariamento dell'azienda di via Guido Rey. Angelo Michele Pescarmona, scelto tre anni fa per guidare l'Usl appunto come commissario, è poi rimasto al vertice dell'azienda fino allo scorso giugno, quando, sei mesi dopo essere passato da commissario a direttore generale, ha optato per il trasferimento a Torino.

Proprio sulla nomina dei vertici dell'azienda sanitaria Pour l'Autonomie aveva recentemente presentato una risoluzione in Consiglio regionale. Il testo sottolineava la necessità di nominare un direttore anziché un commissario. «La nomina di un commissario, a meno che tutti gli idonei rinuncino, può generare pesanti contenziosi», spiegava la risoluzione riferendosi alla lista di idonei per la carica di d.g. già esistente.

La risoluzione rivolta all'assessore alla sanità ricordava gli interventi di «consiglieri regionali, assessori, sindacati e soprattutto l'intersindacale dei sindacati di categoria della Dirigenza medica, che lamentavano l'esigenza di poter dialogare con un direttore generale, piuttosto che con un commissario. La stessa lettera che hanno fatto i suoi sindacati dei dirigenti medici, sappiamo bene non condivisa da molti, a tutela della sua nomina ad assessore e a chiedere alla politica di non interferire».

La proposta di legge sulla nomina delle figure apicali dell'Usl è stata «valutata positivamente da sindacati medici, confederali, comparto, medici ospedalieri», aggiungeva la risoluzione di PlA che chiedeva la nomina, poi non avvenuta, entro 15 giorni di un direttore generale per l'azienda sanitaria valdostana.

 

 

Clara Rossi

 

 

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