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Legge Stabilità, Baretta: non finisce qui la discussione sui giochi

"Nelle prossime settimane decreto attuativo delega fiscale e ddl ludopatia in commissione"

baretta-pierpaolo"Il governo non ha nessuna intenzione di considerare conclusa la discussione su questo tema": così il sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta, intervenendo in Aula alla Camera durante la discussione sugli emendamenti al ddl Stabilità relativi alle norme sui giochi con vincita in denaro. "Due appuntamenti ci attendono nelle prossime settimane: il decreto di applicazione dell'articolo 14 della delega fiscale e il ddl in commissione (ddl ludopatia in commissione Affari sociali di Montecitorio, ndr) su cui non spetta al governo dire se andrà o no in Aula".

Baretta ha assicurato che l'esecutivo "non ha nessuna remora ad affrontare contestualmente il ddl e il decreto delegato perché come è scritto in testa al comma 643 l'obiettivo è esattamente quello di assicurare la tutela dell'ordine pubblico e della sicurezza nonché delle fasce sociali più deboli e dei minori di età. Questo - ha sottolineato Baretta - è il disegno strategico che vuole fare insieme al Parlamento e non è la legge di Stabilità che conclude questo itinerario".

Il sottosegretario del Mef ha ricordato che "con questo intervento si porta a 1,5 miliardi di euro quello che si chiede agli operatori dei giochi senza toccare le vincite dei giocatori". Baretta, riguardo alla regolarizzazione dei centri scommesse non collegati al totalizzatore dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha rilevato che "non tutto ciò che è irregolare è illegale. In Italia esistono circa 7.000 punti di gioco irregolari ma non illegali e non si può lasciare questa situazione in balia delle periferie". Intanto, ha concluso, "chiediamo alla filiera di mettere a disposizione 1,5 miliardi poi apriremo la discussione presentando il decreto e mettendo ordine al settore".

 

Clara Rossi

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