Consiglio Valle, l'Uvp: rimaniamo forza di opposizione

 

Per le elezioni comunali di Aosta il movimento apre invece alla "coalizione autonomista progressista"

Municipio2CHATILLON. Nessun accordo a livello di politica regionale con Union Valdotaine e Stella Alpina, ma porte aperte ad una "coalizione autonomista e progressista" per le elezioni comunali di Aosta. Così ha "sentenziato" il Conseil de direction dell'Uvp riunito ieri a Châtillon.

I progressisti, si legge in un comunicato che fa seguito alla riunione, confermano "la validità dell'accordo politico con ALPE e PD-sinistra VDA come asse irrinunciabile di cambiamento in seno al Consiglio Regionale della Valle d'Aosta" e riguardo all'elezione del presidente del Consiglio Valle ribadiscono il proprio ruolo "come forza di opposizione non disponibile a baratti". A livello regionale, insomma, "la maggioranza di governo, che afferma di avere i numeri" dovrà avere "la forza" per eleggere da sé il nuovo presidente.

Molti diverso il discorso in vista delle elezioni comunali 2015. Per l'appuntamento elettorale di maggio il Conseil dell'Uvp "ribadisce la volontà di portare un reale cambiamento nella gestione della cosa pubblica, di metodo e di contenuti a tutti i livelli amministrativi e di Governo ed invita gli organi preposti a lavorare per portare il progetto progressista su tutto il territorio regionale".

Per il capoluogo in particolare c'è disponibilità al confronto con le attuali forze di governo con l'intenzione di portare al tavolo della trattativa "alcuni punti irrinunciabili, base fondamentale per cercare di portare questo reale cambiamento". Tra questi "un cambio netto dell'attuale alleanza di governo" che porti appunto ad una coalizione "autonomista e progressista" e discontinuità sia nell'azione politico-amministrativa sia "rispetto alle figure apicali" dell'Amministrazione. Quanto ai punti programmatici, l'Uvp cita il rapporto tra capoluogo e Regione, il welfare, il turismo, la viabilità e la riqualificazione urbana, un ripensamento delle grandi opere, la riorganizzazione della macchina amministrativa e la razionalizzazione delle risorse.

 

Marco Camilli

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