L'argomento discusso in Consiglio Valle. Guichardaz: l'argomento sia trattato prima in Commissione

«L'indirizzo della Giunta non è l'alienazione dell'immobile, ma la restituzione alla collettività di un'area oggi in disuso e degrado, orientandola verso funzioni di interesse generale, mantenendone, laddove possibile, la regia pubblica sull’eventuale operazione». Così il presidente della Regione, Renzo Testolin, è intervenuto in Consiglio Valle a proposito del futuro utilizzo dell'ex centrale del latte di via Piccolo San Bernardo ad Aosta.
In passato la Regione aveva immaginato di insediare un istituto scolastico, usandolo eventualmente come ampliamento dell'Institut Agricole, poi però gli orientamenti sono cambiati e l'ex centrale è rimasta inutilizzata. Recentemente la Giunta regionale ha ripreso in mano il dossier e approvato una delibera con l'obiettivo di convertirla in una struttura a uso socio-sanitario e socio-assistenziale sfruttando «l'interesse potenziale del mercato» per l'insediamento di questo tipo di servizi.
«Ogni eventuale proposta dovrà essere valutata esclusivamente nell'ambito delle procedure previste dalla normativa vigente in materia di contratti pubblici, partenariato pubblico-privato, trasparenza e concorrenza», ha chiarito il presidente della Regione rispondendo a una interpellanza del gruppo PD-Federalisti Progressisti.
La scelta della Giunta è anche motivata dal contesto demografico «con particolare riferimento alle criticità del territorio di Aosta».
Nella replica, Jean Pierre Guichardaz ha espresso preoccupazione e chiesto che l'argomento sia discusso prima nella Commissione. «Una scelta di tale rilevanza richiede un confronto politico trasparente, approfondito e soprattutto preventivo, non una presa d’atto a percorso già definito», ha dichiarato.
E.G.



