Respinto un emendamento del deputato valdostano che solleva la questione della compatibilità della legge con lo Statuto speciale
La Camera ha respinto un emendamento del deputato valdostano Franco Manes sulla riforma della legge elettorale approvata questa mattina.
Intervenendo nei giorni scorsi in aula, il parlamentare valdostano aveva spiegato che con la nuova legge «nasce un paradosso: chi vota per i candidati vincenti elegge due soli parlamentari mentre chi vota per i candidati sconfitti, ma collegati alla coalizione che ottiene il premio, non elegge nessuno del proprio territorio, ma concorre ad assegnare 70 seggi alla Camera e 35 al Senato in altre circoscrizioni».
La Valle d'Aosta con questo sistema «non riceve seggi premiali» ma, attraverso i voti degli elettori valdostani, contribuisce ad eleggere parlamentari «che non compaiono sulla scheda valdostana. Indicarli tutti renderebbe evidente l'esistenza di una lunga lista bloccata nazionale; non indicarne nessuno, come fa il testo, fa sì che l'elettore concorra ad eleggere i candidati che non può conoscere né valutare», in violazione della giurisprudenza costituzionale.
Secondo Manes la norma inoltre interferirebbe con lo Statuto speciale perché, per i meccanismi introdotti, «la Valle d'Aosta diventerebbe porzione di una circoscrizione unica nazionale, quando i suoi voti servono a eleggere parlamentari di altri territori. È questa sovrapposizione a risultare difficilmente compatibile con il nostro statuto».
Il richiamo è all'articolo 47 dello Statuto speciale. «Questa disposizione di rango costituzionale stabilisce che, agli effetti delle elezioni di Camera e Senato, la Valle d'Aosta forma una e una sola circoscrizione elettorale. Non parla di un semplice collegio e la distinzione è decisiva: il collegio è l'ambito in cui gli elettori scelgono il candidato, la circoscrizione è il territorio in cui i voti vengono raccolti, trasformati in seggi e producono i propri effetti. In Valle d'Aosta con un solo seggio per Camera circoscrizione e collegio coincidono, ma se quei voti vengono poi usati per le soglie e per il premio nazionale si crea un livello elettorale nuovo, sovrapposto a quello statutario. La Valle d'Aosta - ha osservato ancora Manes - diventerebbe porzione di una circoscrizione unica nazionale, quando i suoi voti servono a eleggere parlamentari di altri territori».
M.C.




