Riforme costituzionali, Marguerettaz tra i sette astenuti alla Camera

 

Il deputato spiega: "il Governo non ha mantenuto gli accordi sulle competenze per le Speciali"

Marguerettaz-rudiAOSTA. Uno dei sette deputati che oggi si sono astenuti alla votazione sulla riforma della Costituzione è il parlamentare della Valle d'Aosta Rudi Marguerettaz. «Il voto di astensione ha voluto esprimere, in sintesi, le preoccupazioni espresse dal Consiglio regionale» spiega il deputato. Ma l'astensione è anche stata motivata dal «mancato rispetto dell'impegno assunto dal Governo nel passaggio al Senato, che prevedeva eventuali ulteriori competenze per le regioni a Statuto speciale, così come previsto per quelle a statuto ordinario».

Marguerettaz dichiara che la riforma apporta alcuni elementi positivi «quali il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, l'inserimento di una clausola di salvaguardia per l'applicazione di tali riforme alle regioni a Statuto speciale», però contiene anche «aspetti che non possono non suscitare interrogativi e preoccupazioni. Non si capisce, ad esempio, perché si sia voluto inserire il principio dell'intesa nelle "norme transitorie" dell'articolato».

«Le maggiori perplessità, tuttavia - continua - , derivano dal formidabile processo centralista che questa riforma dispone, sottraendo alle Regioni una lunga lista di competenze per riportarle in capo allo Stato». Un processo rafforzato dalla "clausola di supremazia" che «permetterà al Governo, su propria iniziativa e senza nemmeno coinvolgere il Senato, di intervenire su tutte le materie per la "tutela dell'interesse nazionale"».

«L'auspicio - conclude il deputato - è che nella seconda lettura del Senato il Ddl possa essere migliorato, garantendo ulteriormente la tutela ed il rafforzamento delle specialità, più che mai necessarie in questo periodo in cui il tema di una rivisitazione dei confini regionali (macroregioni) sta prepotentemente tornando alla ribalta».

 

E.G.

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