Brexit, Parlamento Ue vota risoluzione: Gran Bretagna avvii subito procedure per l'uscita

 

La risoluzione di Strasburgo esorta l'isola ad invocare le procedure dell'articolo 50 del Trattato di Lisbona

parlamento-ueIl Parlamento europeo "rispetta la decisione del popolo britannico, che dovrebbe essere visti come una sfida per costruire un'altra Europa” e "chiede che venga invocato immediatamente l'articolo 50" del Trattato di Lisbona per avviare l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea. È questo uno dei passaggi della risoluzione non vincolante elaborata dall'europarlamento votata e approvata – con 395 voti a favore, 200 contrari e 71 astenuti – durante la sessione plenaria straordinaria che contribuirà alla discussione dei 27 capi di Stato e di governo sullo stesso tema, prevista per domani.

L'Europarlamento ha chiesto, più precisamente, "una implementazione rapida e coerente della procedura di revoca” come ricordato in avvio di seduta dal presidente dell'europarlamento Martin Schulz e dal presidente della commissione europea Jean-Claude Juncker che si è detto, tra l'altro, "meravigliato" della presenza in aula del leader dell'Ukip Nigel Farage dopo il referendum, aggiungendo che sarà "l'ultima volta che siederete" tra i banchi dell'europarlamento.

Nonostante alcuni paesi Ue abbiano chiesto di avviare subito il processo di uscita dall'isola, Londra sembra, infatti, non avere fretta e sempre per oggi è previsto l'incontro tra il primo ministro britannico David Cameron e i leader degli altri 27 durante una cena di lavoro che avrà come tema principale l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea.

Le richieste dell'Europarlamento
Gli eurodeputati hanno esortato il primo ministro britannico a notificare l'esito del referendum al Consiglio europeo del 28 e 29 giugno per dare avvio, il prima possibile, alla procedura di recesso, invitando il Consiglio a modificare l'ordine delle sue Presidenze per evitare che il processo di recesso pregiudichi la gestione delle attività correnti dell'Unione. Il Regno Unito dovrebbe, infatti, assumere la presidenza del Consiglio Ue nella seconda metà del 2017. Per questo il Parlamento Ue cambierà anche l'organizzazione interna per riflettere la volontà dei cittadini britannici di ritirarsi dall'Ue. Nella risoluzione, si afferma inoltre che le sfide attuali richiedono di riformare l'Unione per renderla "migliore e più democratica", e "all'altezza delle aspettative dei cittadini". "Sebbene alcuni Stati membri possono decidere di procedere a un'integrazione più lenta o meno approfondita, il nucleo fondamentale dell'Ue deve essere rafforzato e occorre evitare le soluzioni à la carte", hanno affermato i deputati.

 

Clara Rossi

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