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Incontro a Roma sulle dispute dei confini Italia-Francia e Italia-Svizzera

 

Ne hanno parlato il senatore Lanièce e il sottosegretario Della Vedova

AOSTA. La definizione dei confini tra Italia e Francia e Italia e Svizzera è stato l'argomento al centro di un incontro che si è svolto questa mattina al Ministero degli Esteri tra il sottosegretario agli affari esteri, Benedetto Della Vedova, ed il senatore valdostano Albert Lanièce. Il confronto si è concentrato in particolare sull'annosa questione del confine sul Monte Bianco e di quello tra Zermatt e la Valtournenche.

«Ho sollecitato una soluzione a questo problema - riferisce il senatore Lanièce -, spiegando al sottosegretario che un'azione di carattere diplomatico da parte del Governo italiano in merito alla disputa relativa ai confini del Monte Bianco sarebbe auspicabile. Della Vedova si è mostrato molto sensibile alla questione assicurandomi che il Governo farà tutto il possibile per risolvere la problematica».

laniece-dellavedovaIl problema del confine sul Monte Bianco si è riproposto anche la scorsa estate quando il sindaco di Chamonix ha fatto bloccare l'accesso al ghiacciaio del Gigante dal rifugio Torino. L'Italia, che si bassa sulla cartografia riconosciuta dalla Nato, considera il rifugio sul proprio territorio mentre le autorità d'oltralpe ritengono la zona francese.

L'altra questione tra Zermatt e Valtournenche è legata al confine mobile basato sui ghiacciai. La conseguenza, ricorda il senatore Lanièce, è che «alcune strutture che prima erano in territorio italiano, in particolare le strutture del ristorante Rifugio Guide del Cervino e l'adiacente Scuola di sci del Cervino, si trovano ora per 3/4 in territorio svizzero. Anche a tal riguardo occorre finalmente fare chiarezza».

 

Elena Giovinazzo

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