Servizi agli anziani, Alpe: bando del Comune di Aosta è frutto di politica assente

 

Per il movimento "il bando può e deve essere revocato"

AOSTA. "Ill bando per la gestione dei servizi sociali e per gli anziani del Comune di Aosta è il frutto di una politica assente, che non ha volutamente applicato le norme che potrebbero salvaguardare i lavoratori e le imprese valdostane". Lo afferma in una nota Alpe a seguito dell'incontro organizzato sul tema.

Secondo il movimento, le disposizioni del bando al centro delle polemiche "mortificano l'operato di chi, quotidianamente, si occupa dei bisogni degli anziani, partendo da una quantificazione meramente matematica dei fabbisogni, senza tener conto della realtà e delle specificità dei singoli servizi". Inoltre il Comune ha "previsto un unico interlocutore" per l'affidamento del servizio "che deve disporre di un fatturato elevatissimo. Ciò che escluderebbe a priori le imprese e le cooperative valdostane dalla gara, con la conseguente perdita del gettito fiscale come Iva, Irpef, Irap".

"La pochezza della politica è evidente - continua Alpe -: il bando è frutto di un lavoro di funzionari che hanno l'obbligo di rispettare un unico imperativo, il risparmio, comunque e dovunque. ALPE ritiene invece che il welfare, nella sua costante evoluzione, necessiti di servizi che, pur nella razionalizzazione, devono poter disporre di risorse sufficienti".

"Il bando - afferma infine il movimento - può e deve essere revocato, le condizioni ci sono e sono evidenti".

 

M.C.

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