Bocciata in Consiglio regionale una risoluzione sul Casinò

 

La minoranza chiedeva un piano dettagliato di rilancio e un prospetto sulla situazione economica della casa da gioco

AOSTA. Il Consiglio Valle ha respinto ieri una risoluzione della minoranza che impegnava la giunta regionale a redigere, prima dell'arrivo del parere della II Commissione sulla legge di stabilità, un piano di interventi dettagliato per risollevare il Casinò di Saint-Vincent e un prospetto sulla situazione economico-finanziario della casa da gioco.

Illustrando in aula il testo della risoluzione, il capogruppo di Alpe Albert Chatrian ha brevemente riepilogato la situazione del Casinò: 75 milioni di euro di esposizione con le banche, una perdita d'esercizio nel 2016 quantificata in 16,3 milioni e investimenti tra 2012 e 2014 per 120 milioni di euro. A queste cifre si aggiungono i 48,6 milioni di euro "congelati" destinati al Casinò con le leggi di bilancio. «Prima di prendere delle decisioni così importanti - ha detto Chatrian -, vogliamo sapere quali azioni la Giunta abbia fatto predisporre al management prima che questa società diventi un pozzo senza fondo e continui a drenare soldi pubblici».

La risoluzione, che è stata respinta con 7 voti a favore e 26 astensioni (Uv, Uvp, Sa, Pd e Pnv), chiedeva anche di verificare l'esistenza di presupposti per un'azione di responsabilità nei confronti degli amministratori della Casinò Spa. Nella risposta l'assessore al Bilancio e Finanze Ego Perron ha affermato che «non si ravvisano danni tali da presuppore azioni di responsabilità» e che «il Governo regionale continua a mantenere un controllo rigoroso e puntuale sulla società».

 

E.G.

Pin It
© 2020 Aostaoggi.it