Il 5 x mille, se ben speso, aiuta ad incrementare le attività di volontariato e, nel nostro caso, la tutela dei figli dei separati, sempre al centro di controversie che, in concreto, non parlano di bigenitorialità e di cogenitorialità ma solo di egoistici interessi economici del genitore più protetto dalle istituzioni e, di conseguenza, più potente per essere l’affidatario/collocatario dei figli e per avere la possibilità di interferire nelle convinzioni dei minori collocati, dopo la fine della convivenza dei genitori, prevalentemente (oltre il 94%) presso la madre.
Come le tante associazioni di volontariato, anche la nostra chiede a chi condivide la nostra attività di destinarci il 5xmille (c.f. 94077010547) per permetterci di operare maggiormente nella tutela dei figli dei genitori non più conviventi e far conoscere i diritti, inalienabili, dei figli e dei genitori, spesso poco noti a chi chiede la tutela dei minori. I figli hanno due genitori e due restano i punti di riferimento anche dopo la fine della convivenza che, purtroppo, si combattono e cercano di salvaguardare, spesso, solo gli interessi dell’adulto.
Educare i figli è un dovere anche quando non si vorrebbe riconoscere e non si condivide ma è anche un diritto ad essere genitore che porta tanta gioia nell’esercitarlo. Sovente si vede solo l’aspetto ritenuto negativo, cioè quello del rispetto dei doveri derivanti dall’essere genitore, mentre poco si valorizza la genitorialità come pienezza dell’esistenza anche quando la convivenza viene meno e quando tutto il mondo che ci circonda sembra crollarci addosso.
C’è da precisare che la quota 5xmille viene riscossa dallo Stato al momento della dichiarazione dei redditi – e quindi non è una nuova richiesta di soldi - ed ora, per il 2025, la somma viene solo destinata a finalità di volontariato. Il 5xmille è solo figurativo perché la somma versata agli aventi diritto non arriva nemmeno al 4% perché su tale importo lo Stato continua a lucrare anche se già il contribuente vi ha già pagato le tasse. Anche sulle dichiarazioni già precompilate dall’Inps, contrariamente a quanto si vuol far credere e/o si pensa, il contribuente può destinare il 5xmille ai soggetti ritenuti oggi più idonei e il destinatario può essere cambiato di anno in anno.
L’importante è conoscere cosa si farà con le somme percepite dalla nostra associazione perché il contribuente ha il diritto di sapere come verrà impiegata. Tali somme, essendo, la nostra, una associazione di volontariato verranno destinate per curare la sensibilizzazione dei genitori non più conviventi sui propri diritti quali genitori e sui diritti dei loro figli non sempre chiari a chi subisce l’affido e, purtroppo, non sempre riesce a far valere il rispetto della legge perché, troppo spesso, non conosciuta nella sua applicazione. Il patrocinatore dei minori (il difensore) o del genitore non sempre spiega ciò che realmente il genitore, soprattutto quello con collocatario, può chiedere e pretendere. I difensori, contrariamente a quanto assicurano, ma solo a voce, ripetono al cliente, non amano fare certe battaglie che presuppongono un lavoro approfondito e non possono avvalersi delle varie prassi abitudinarie e dei protocolli dei singoli tribunali che riducono gli impegni ma non i costi dell’intervento in giudizio. In pratica si lavora di meno e si riscuotono le stesse somme, soprattutto quando l’attività forense è ridotta al minimo, tenendo buono il cliente con la prospettiva che le disposizioni del tribunale possono essere cambiate ogni qualvolta se ne farà richiesta. Nessun legale, poi, ama mettersi in contrasto con i giudici, divenuti spesso una lobby a danno del cittadino, perché con gli stessi giudici ci deve lavorare e, anche se non lo esplicita, teme una possibile influenza negativa negli altri procedimenti che dovrà sostenere con lo organo giudice.
La libertà del separato e il rispetto dei diritti dei minori si difendono in primo luogo con l’informazione e la consapevolezza dei diritti del genitore e di quelli dei figli in affido.
C’è la necessità, o meglio l’urgenza di una campagna di informazione per far cambiare una consolidata prassi nei tribunali che spesso è scarsamente attinente al vigente codice di procedura civile e penale. Occorre anche garantire il genitore sui propri diritti che spesso non coincidono con gli interessi, quasi sempre economici, del proprio legale. Informare, dunque, per prevenire qualsiasi forma di abuso nell’applicazione della legge. A tal fine l’associazione garantisce un servizio telefonico 24h per rispondere a chi si trova in difficoltà nel gestire la fine della convivenza e il collocamento non equo dei minori. Altro argomento di vitale importanza per la gestione degli affidi è quello dei costi incontrollati della difesa che non vengono quasi mai determinati in modo chiaro e sottoscritti dal legale e dal cliente prima dell’incarico e tutto ciò porta a spiacevoli controversie giudiziarie azionate proprio dal legale che pretende il massimo del tariffe previste come compenso legale quando non esiste l’accordo preventivo sottoscritto.
La nostra attività, inoltre, si svolge con convegni, pubblici dibattiti, conferenze, comprese quelle telematiche sul nostro sito, per rendere i genitori separati consapevoli di ciò che possono pretendere per evitare una Giustizia spesso ingiusta. Questi interventi si terranno, se ne esistono le possibilità logistiche di gestione, in varie parti d’Italia perché la nostra associazione da 28 anni opera in tutto il territorio nazionale con riconosciuto successo.
Il 5 x 1000 destinato alla nostra associazione (scrivendo il seguente c.f. 94077010547 associazione genitori separati per la tutela dei minori – aps) - Un aiuto per condividere le nostre battaglie con un rapido intervento quali:
- affido condiviso paritario con mantenimento diretto dei figli e con l’abolizione dell’assegno di mantenimento;
- spese straordinarie per i figli autorizzate, sempre e tutte, da ambedue i genitori e determinate caso per caso dal giudice;
- abolizione dei vari protocolli tribunale-ordine avvocati locale per determinare le spese straordinarie, perché contraddittori e non rispettosi della legge, inserendo tra dette spese anche alcune di quelle ordinarie;
- immediati accertamenti quando denunciati dal genitore non collocatario per verificare le possibili manipolazioni nei figli da parte dell’altro genitore;
- regolamentazione dell'attività dei servizi sociali, psicologi ed educatori familiari incaricati dal tribunale di informare il giudice sulla reale situazione dei minori e dei loro genitori, senza sostituirsi all’organo giudicante;
- ridare voce ai genitori vittime di sentenze inique; tutela della bi-genitorialità e della co-genitorialità.
Ulteriori delucidazioni si possono avere telefonando al 347.6504095 o scrivendo a




