I lavori sarebbero dovuti partire il mese prossimo, ma ora tutto si ferma di nuovo. La società SIV valuta «le decisioni di competenza»

Un ricorso è stato depositato al Tar della Valle d'Aosta contro l'aggiudicazione definitiva, avvenuta a metà aprile, dei lavori di costruzione dell'ospedale per acuti a Est dell'attuale Parini. L'avvio del cantiere del "corpo K" e del "corpo L" (la hospital street) dunque subisce un ulteriore slittamento che potrà essere più o meno lungo a seconda delle decisioni che prenderanno i giudici amministrativi.
La notizia del ricorso è data dalla SIV-Société Infrastructures Valdôtaines, società in house della Regione che si occupa di gestire le varie fasi del progetto del presidio ospedaliero unico e che si stava preparando per effettuare a metà giugno la consegna dei lavori.
È stato il secondo classificato nella gara di aggiudicazione a rivolgersi al Tar, Consorzio Stabile Eteria S.c.ar.l. (mandataria). La notifica del ricorso risale al 18 maggio, "ultimo giorno utile previsto dalle norme".
SIV ipotizza che la richiesta di sospensiva possa essere "ragionevolmente discussa in giudizio nel mese di luglio", mentre per il giudizio nel merito bisognerà aspettare con tutta probabilità l'autunno, tenendo conto della chiusura del Tar programmata per il mese di agosto. La società in house regionale valuta "le decisioni di competenza alfine di garantire la pronta esecuzione dei lavori".
Altre tempistiche non possono essere ipotizzate. Il Tar potrebbe accogliere il ricorso o respingerlo e, a seconda delle richieste fatte, potrebbe disporre lo svolgimento una nuova gara. Poi si aprirà l'eventuale capitolo degli appelli.
Per fornire qualche riferimento, la procedura di gara contestata era stata pubblicata il 28 marzo 2025 e le offerte consegnate il 1° luglio dello stesso anno. La fase di valutazione delle offerte aveva richiesto ulteriori cinque mesi e mezzo, fino a metà dicembre. A inizio gennaio di quest'anno SIV aveva inoltre reso noto che erano in corso delle verifiche sull'operatore economico proposto per l'aggiudicazione e "sui prezzi offerti". Sempre a gennaio, SIV aveva previsto la consegna dei lavori "entro il mese di marzo", ma poi l'aggiudicazione definitiva è avvenuta solo a metà aprile. E, sempre a gennaio, in Consiglio Valle la minoranza aveva espresso dubbi sull'affidabilità di una delle ditte individuate per i lavori (qui l'articolo).
Marco Camilli




