Capire cosa viene cercato sul web significa osservare, quasi in tempo reale, interessi, preoccupazioni e curiosità della società. Le query digitate ogni giorno sui motori di ricerca non riguardano più soltanto la necessità di trovare una pagina o un’informazione precisa: gli utenti chiedono spiegazioni, confrontano prodotti, organizzano viaggi, seguono gli eventi sportivi e utilizzano sempre più spesso la ricerca come punto di partenza per prendere decisioni.
I dati disponibili attraverso Google Trends permettono di individuare alcune delle aree che stanno catalizzando maggiormente l’attenzione. Tecnologia e intelligenza artificiale restano protagoniste, ma sport, turismo, benessere, acquisti e intrattenimento continuano a generare enormi volumi di interesse.
L'intelligenza artificiale cambia anche il modo di cercare
Uno dei fenomeni più evidenti riguarda l'intelligenza artificiale. Non si tratta soltanto dell'interesse verso strumenti come Gemini e le altre piattaforme generative, ma di una trasformazione più profonda nel comportamento degli utenti.
Google ha continuato a integrare l'AI all'interno del proprio motore di ricerca, introducendo nuove funzioni capaci di rispondere a domande articolate e di assistere gli utenti nello svolgimento di attività sempre più complesse. Nel 2026 AI Mode utilizza Gemini 3.5 Flash come modello predefinito, a dimostrazione di quanto la ricerca tradizionale e quella conversazionale stiano progressivamente convergendo.
La stessa Google Trends è stata aggiornata con strumenti basati su Gemini pensati per agevolare giornalisti, ricercatori e creator nell'analisi delle tendenze di ricerca.
L'utente, in sostanza, non cerca più necessariamente due o tre parole isolate. Sempre più spesso formula domande articolate, chiede confronti oppure cerca una soluzione concreta. La conseguenza riguarda tutto l'ecosistema digitale: siti web, giornali e aziende devono realizzare contenuti capaci non semplicemente di contenere determinate parole chiave, ma di rispondere realmente alle esigenze delle persone.
Sport e grandi eventi continuano a dominare l'attenzione
Lo sport mantiene un ruolo privilegiato nelle ricerche online. Il 2026, del resto, è stato caratterizzato da due eventi capaci di attirare un pubblico internazionale enorme: i Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina e i Mondiali di calcio.
Milano Cortina ha avuto un impatto particolarmente forte in Italia. La cerimonia inaugurale ha richiamato oltre nove milioni di telespettatori sulla Rai e i successi ottenuti dagli atleti italiani hanno contribuito ad accrescere ulteriormente l'interesse del pubblico e la vendita dei biglietti.
Pochi mesi più tardi, l'attenzione si è spostata sul calcio internazionale con il Mondiale disputato tra Stati Uniti, Canada e Messico. Google definisce il calcio lo sport più cercato al mondo e ha predisposto specifiche funzionalità di Search per permettere agli appassionati di seguire partite, risultati e informazioni legate alla competizione.
È un comportamento ormai consolidato: durante un grande evento non vengono cercati soltanto i risultati. Crescono anche le ricerche relative a calciatori, calendari, statistiche, città ospitanti, programmi televisivi e approfondimenti. Lo sport diventa così un enorme contenitore digitale nel quale informazione e intrattenimento finiscono per sovrapporsi.
Viaggi, vacanze e nuove forme di turismo
Un'altra grande area di interesse è quella dei viaggi. Anche in questo caso il cambiamento non riguarda solamente le destinazioni, ma il modo in cui le persone organizzano le proprie esperienze.
I dati diffusi da Google mostrano, per esempio, una forte crescita delle ricerche legate al cosiddetto “slow travel”, cioè alla scelta di trascorrere più tempo nello stesso luogo anziché concentrare numerose destinazioni in pochi giorni. L'interesse di ricerca per “slow travel Italy” è cresciuto del 100% nell'arco di un mese.
AI e turismo, inoltre, si stanno incontrando. Le ricerche relative a “AI travel assistant” e “AI concierge” sono aumentate del 350% su base annua, mentre quelle relative all'utilizzo dell'intelligenza artificiale nella prenotazione dei voli hanno registrato accelerazioni significative.
Il motore di ricerca diventa quindi una sorta di assistente di viaggio: viene utilizzato per capire dove andare, quanto spendere, cosa vedere e come organizzare spostamenti e soggiorni.
Benessere, alimentazione e voglia di tornare offline
Paradossalmente, nell'anno in cui l'intelligenza artificiale occupa sempre più spazio nella vita digitale, emerge anche un'altra tendenza: utilizzare il web per trovare attività da svolgere lontano dagli schermi.
Google ha rilevato nel 2026 il massimo storico dell'interesse di ricerca per espressioni come “run club” e “how to start running”. Sono cresciute anche domande relative alla possibilità di trovare gruppi locali con cui correre e conoscere nuove persone.
Anche alimentazione e benessere continuano a produrre nuovi fenomeni. Le ricerche relative alle fibre alimentari hanno raggiunto un massimo storico, mentre termini nati soprattutto sui social, come “fibermaxxing”, hanno registrato forti aumenti. Allo stesso tempo continuano a emergere curiosità stagionali legate a ricette, cocktail e nuove abitudini alimentari.
Il confine tra social network e motore di ricerca appare quindi sempre meno netto: un fenomeno può nascere su TikTok o Instagram e trasformarsi rapidamente in migliaia di domande rivolte a Google per approfondirlo.
Informazione, prodotti e intrattenimento restano centrali
Naturalmente una parte considerevole dell'attività online continua a essere legata all'attualità. Guerre, politica internazionale, economia, fenomeni climatici ed eventi improvvisi generano picchi di interesse difficilmente prevedibili.
A questi si aggiunge la ricerca commerciale. Smartphone, dispositivi tecnologici, automobili, moda e prodotti per la casa vengono confrontati prima dell'acquisto, trasformando Google in uno dei passaggi che precedono spesso una decisione di consumo.
L'intrattenimento completa il quadro. Film, serie televisive, videogiochi, musica e personaggi pubblici continuano a generare ricerche, soprattutto quando un'uscita o un evento riesce a imporsi nella conversazione sui social. Il comportamento degli utenti è sempre più trasversale: una serie scoperta su una piattaforma streaming può portare alla ricerca degli attori su Google, all'ascolto della colonna sonora e successivamente alla visione di recensioni o contenuti su YouTube.
Nel panorama digitale ci sono anche i portali autorizzati di gioco
All'interno dell'ampio settore dell'intrattenimento online rientrano anche le ricerche relative al gioco a distanza. In Italia, però, è importante distinguere nettamente tra i siti regolarmente autorizzati come Vincitu e le piattaforme prive di concessione.
L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli mantiene infatti un elenco ufficiale dei concessionari autorizzati a offrire gioco a distanza sul territorio nazionale. All'interno del registro figurano operatori e relativi domini abilitati secondo la normativa italiana.
Per chi effettua ricerche sul tema, l'aspetto essenziale non dovrebbe quindi essere individuare semplicemente un sito di casinò, poker o scommesse, ma verificare preventivamente che il portale appartenga a un concessionario autorizzato dall'ADM. La presenza nell'elenco istituzionale rappresenta un elemento oggettivo attraverso il quale distinguere l'offerta legale da quella non autorizzata.
Si tratta in ogni caso di servizi riservati ai maggiorenni e associati a un'attività che può comportare rischi economici. La loro presenza tra le numerose forme di intrattenimento disponibili sul web può comunque essere analizzata come fenomeno digitale e di consumo.
Le ricerche raccontano una società sempre più connessa
Osservando i principali fenomeni emersi finora, il dato più interessante non è probabilmente una singola parola chiave, ma il cambiamento del concetto stesso di ricerca.
Gli utenti continuano a cercare grandi eventi, sport, personaggi e notizie, ma utilizzano il web sempre più spesso anche per risolvere problemi concreti. Chiedono all'intelligenza artificiale di organizzare un viaggio, confrontano alternative prima di acquistare, cercano un gruppo con cui correre oppure approfondiscono in pochi secondi qualcosa appena visto sui social.
Google Trends rimane uno degli strumenti più utili per osservare questo comportamento, pur con un'importante precisazione: misura soprattutto l'interesse relativo e le variazioni delle ricerche, e non deve essere interpretato automaticamente come una graduatoria assoluta dei termini più digitati.
La fotografia del 2026 è quindi quella di un web nel quale informazione, AI, sport, turismo, benessere, shopping e intrattenimento convivono. Ma soprattutto mostra un utente più abituato a fare domande complesse e a pretendere risposte immediate. È probabilmente questa, più di qualsiasi singola keyword del momento, la tendenza destinata a lasciare il segno più profondo.
