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Panchina arcobaleno ad Aosta, 'rammarico' dell'Arcigay per il mancato coinvolgimento

L'associazione critica l'assenza di dialogo con l'amministrazione comunale per l'inizativa legata alla Giornata internazionale contro l'omotransfobia

 

AOSTA. La decisione del Comune di Aosta di in occasione della Giornata internazionale contro l'omofobia e l'omotransfobia incassa il plauso di Arcigay Valle d'Aosta - Queer VdA, ma anche qualche critica per aver escluso l'associazione dall'iniziativa.

"Non possiamo", dice l'associazione, "fare a meno di rammaricarci, per questa prima iniziativa, dell'assenza di dialogo ufficiale e di coinvolgimento della nostra associazione che, seppur in poco più di un anno dopo un lungo periodo di assenza, ha di nuovo riportato le questioni e il benessere della comunità LGBTQ+ al centro di richieste e rivendicazioni in ambito regionale, raccogliendo già quasi un centinaio di tesseramenti". 

"Dispiace molto, moltissimo - aggiunge l'Arcigay - che come primo atto effettivo, conseguente all'adesione alla Rete Re.a.dy, l’Amministrazione di Aosta abbia deciso di non coinvolgere proprio una rappresentante della società civile che, per e nella comunità, lavora quotidianamente e agisce, adoperandosi anche oltre il singolo evento. Sarebbe potuto essere un primo momento di concreta sinergia di azione tra amministrazione e associazionismo".

L'associazione chiede "il coinvolgimento in quanto unica associazione LGBTQ+ sul territorio regionale" e spiega di essere "sempre disponibile alla costruzione solida di una sinergia necessaria ed efficace con l’amministrazione, per il benessere di tuttз".

 

 

redazione

 

 

 

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