REGIONALI   SPECIALE ELEZIONI  COMUNALI

'ndrangheta, pm: locale di Aosta sosteneva diversi candidati autonomisti


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AOSTA. Tocca tutti i principali partiti autonomisti la nuova inchiesta della DDA di Torino e dei Carabinieri di Aosta sui condizionamenti della 'ndrangheta che si sarebbero verificati in occasione delle elezioni regionali del 2018 in Valle d'Aosta.

Gli inquirenti riportano nomi e cognomi dei candidati consiglieri regionali che sarebbero stati in qualche modo favoriti dalla "locale" della 'ndrangheta. Alcuni fanno parte dell'attuale giunta regionale: Laurent Viérin (Union Valdotaine Progressiste), Renzo Testolin (Union Valdotaine), Stefano Borrello (Stella Alpina) e il presidente Antonio Fosson. Vengono inoltre citati il consigliere regionale Luca Bianchi, attuale capogruppo dell'UV, ed Augusto Rollandin e Marco Sorbara, entrambi unionisti ed entrambi sospesi (il primo per una condanna per corruzione, il secondo per l'inchiesta Geenna) e Pierluigi Marquis (Stella Alpina).

Secondo le ipotesi degli investigatori la "locale" puntava a "godere di un debito di riconoscenza da parte degli esponenti dei maggiori partiti autonomisti valdostani" e ad "avere un maggior numero di consiglieri fedeli nel consesso regionale".

Secondo gli inquirenti inoltre ci sarebbe stato un "interessamento" della 'ndrangheta alle elezioni politiche del 4 marzo 2018. Questo "interessamento" intendeva favorire Albert Lanièce, attuale senatore della Valle d'Aosta candidato nella lista sostenuta da PD, UV, UVP ed EPAV, e Giampaolo Marcoz, candidato deputato nella lista sostenuta da Alpe, Stella Alpina, Area civica-Pour Notre Vallé.

 

 

 

M.C.

 

 

 

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