Elezioni, in 2 Comuni su 3 una sola lista. Ora si teme la fuga degli elettori

Dal Cpel un appello: 'essenziale esercitare il dovere civico del voto'

 

fusciaccaAOSTA. Alle elezioni di domenica 20 e lunedì 21 settembre in due Comuni valdostani su tre gli elettori troveranno sulla scheda elettorale un'unica lista. È una situazione inusuale che normalmente si verifica soltanto nei Comuni più piccoli e che invece quest'anno tocca anche alcuni dei più popolati.

È il caso ad esempio di Sarre, 4mila elettori ed una unica lista, e Quart, all'incirca 3.300 elettori e sempre una sola lista. Paradossalmente a Chamois però i circa 100 elettori chiamati ai seggi potranno scegliere tra due candidati sindaco al contrario di quanto avvenuto cinque anni fa.

All'origine di questa situazione ci sono tante cause, in primis le difficoltà del mondo politico che si scontra con una disaffezione crescente e delle criticità incontrate dai movimenti storici e autonomisti, l'Union Valdôtaine in testa, che si sono ritrovati con le fondamenta incrinate dai terremoti giudiziari tanto da non riuscire a mettere insieme una squadra in diversi Comuni. E poi va certamente considerato il ruolo della pandemia da Covid-19 che ha schiacciato la voglia di mettersi in gioco e di impegnarsi politicamente accettando una candidatura.

Il timore adesso è quello di una ulteriore fuga dai seggi degli elettori scoraggiati dalla lista unica, vale a dire da quella impossibilità di scegliere quale candidato sindaco votare perché tanto il finale è già scritto.

Dagli enti locali proprio oggi arriva un appello ai valdostani a votare per eleggere il sindaco, vice e consiglio comunale perché è "essenziale che, in tutto il territorio, i cittadini esercitino il dovere civico del voto, sancito dalla Costituzione, anche nei Comuni dove non vi è competizione elettorale tra più liste".

"In un momento storico in cui è fondamentale fornire risposte pronte ed efficaci alla popolazione - dice l'assemblea del Consiglio permamente degli enti locali -, e in concomitanza con la ripresa delle attività economiche e scolastiche, tutti i cittadini valdostani devono a loro volta assicurare il proprio coinvolgimento responsabile attraverso l’esercizio del voto, affinché il meccanismo democratico continui a funzionare e il territorio comunale sia rappresentato in tutte le sue componenti, senza lasciare indietro nessuno".

Perché l'elezione sia valida nei Comuni con una sola lista servirà il quorum del 50 e più della metà dei voti espressi validi. "Non riuscire ad eleggere sindaco, vice sindaco e consiglio comunale - avverte il Cpel - avrebbe fra le conseguenze il commissariamento del Comune".

"Superare la soglia del quorum del 50% più uno degli elettori iscritti nelle liste elettorali del Comune, assicurando che più della metà dei voti siano validamente espressi e scegliere così i propri rappresentanti, qualunque sia l’orientamento politico da essi rappresentato, è necessario - conclude il Cpel - per un pieno svolgimento della vita democratica e per assicurare la partecipazione civica all'amministrazione del bene pubblico".

 

 

 

Clara Rossi

 

 

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