Aosta, il presidente di APS Fratini rassegna le dimissioni

Il Comune di Aosta cita «ragioni personali e professionali». La minoranza: «forte sorpresa» per le tempistiche

 Aps Spa

Matteo Fratini ha rassegnato le dimissioni da presidente dalla municipalizzata Aps, l'Azienda Pubblici Servizi di Aosta.

"Il Comune di Aosta prende atto della comunicazione formale con cui il dott. Matteo Fratini ha rassegnato le proprie dimissioni con effetto immediato dalla carica di Presidente e di componente del Consiglio di Amministrazione di APS S.p.A. (Azienda Pubblici Servizi), società in house interamente partecipata dall'Ente", si legge in una nota diffusa dall'ufficio stampa di piazza Chanoux.

Le dimissioni sono "motivate da ragioni personali e professionali" e, afferma l'amministrazione comunale, permettono "in vista della scadenza dei contratti di servizio fissata per il fine 2027, di valutare in piena serenità e libertà le strategie di governance più adeguate per le sfide future del modello in house".

Nelle prossime settimane il Comune di Aosta socio unico attiverà le procedure previste per l'integrazione dell'organo amministrativo e per la scelta del nuovo presidente. Nel frattempo Aps sarà guidata dal vicepresidente, Andrea Noro.

Sulle dimissioni di Fratini intervengono i gruppi di opposizione in Consiglio comunale. Renaissance Valdôtaine, Fratelli d'Italia, Lega e gruppo misto di minoranza esprimono "forte sorpresa" soprattutto per le tempistiche. In V Commissione era infatti programmata una audizione su Aps.

"Pur prendendo atto delle motivazioni ufficialmente addotte e nel rispetto delle scelte personali del presidente Fratini - spiegano i quattro gruppi -, riteniamo che il senso delle istituzioni avrebbe suggerito di partecipare all'audizione già programmata da tempo e rispondere alle numerose questioni che la Commissione intendeva approfondire", dichiarano i gruppi di minoranza.

Secondo i quattro gruppi "restano infatti aperte numerose questioni che interessano direttamente cittadini e lavoratori: dalla situazione delle farmacie comunali, interessate proprio oggi da una giornata di sciopero, alle criticità dei servizi cimiteriali, fino alle problematiche manutentive che riguardano parcheggi e altre infrastrutture gestite dalla società. A ciò si aggiungono le osservazioni formulate dalla Corte dei Conti, nonché le questioni relative alla composizione del Cd'A e ad eventuali profili di porte girevoli da verificare. E' ingiustificabile sottrarsi così ad una legittima azione ispettiva, il tempismo di queste dimissioni parla da solo".

 


Clara Rossi

 

 

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