Una selva di lavori in corso 'accoglie' gli automobilisti nella città diventata un grande cantiere a cielo aperto
Ormai la viabilità in Valle d'Aosta è paragonabile a un girone dantesco dell'inferno. Se la Valle non ride, Aosta piange. Disperatamente.
Nel capoluogo regionale ci sono cantieri attivi per ogni cosa: fibra ottica, asfaltatura, problemi idraulici, cantieri edili, teleriscaldamento e altro ancora. Qualsiasi sia l'itinerario scelto, per spostarsi in città bisogna armarsi della proverbiale santa pazienza.
Le strade verso il centro sono costellate da lavori (vedi gli ingorghi di corso Saint-Martin-de-Corléans altezza ospedale, le code per il restringimento della sede stradale in via Chambéry, le modifiche alla circolazione in via Mont Emilius, solo per fare tre esempi) mentre sulla strada statale la circolazione è sovente rallentata dalla combinazione aumento dei flussi turistici e chiusura del raccordo diretto verso l'alta valle del Gran San Bernardo.
È chiaro che una città come Aosta i cantieri si concentrano durante la bella stagione, visto che in inverno è difficile intervenire. Servirebbe però una forma di pianificazione e programmazione per eseguire gli interventi necessari senza "imprigionare" gli automobilisti in una selva di "lavori in corso".
Marco Camilli



