Istat, nel secondo trimestre 2014 disoccupazione all'8% in Valle d'Aosta

In aumento sul 2013 e in diminuzione rispetto al I trimestre 2014 - In Italia a luglio persi 1000 posti di lavoro al giorno

 

 

AOSTA. Nel secondo semestre del 2014 la disoccupazione in Valle d'Aosta è aumentata dal 7,6% all'8% rispetto allo stesso periodo del 2013.

Nel confronto invece con i primi tre mesi del 2014 il dato è diminuito dell'1,2%.

Secondo i dati diffuso dall'Istat inoltre il tasso di occupazione tra i valdostani è al 66,3%, in crescita di 0,7 punti percentuali rispetto al primo trimestre 2014 e di 1,4 punti percentuali nel confronto con il 2013.

In Italia il tasso di disoccupazione è tornato a crescere a luglio (+0,3% rispetto al mese precedente, +0,5% sui 12 mesi) portandosi al 12,6%, dopo la leggera flessione di giugno. Per l'Istat il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 220 mila, è aumento del 2,2% rispetto al mese precedente (+69 mila) e del 4,6% su base annua (+143 mila). E solo a luglio si sono persi oltre mille posti di lavoro al giorno: gli occupati sono 22 milioni 360 mila, in diminuzione dello 0,2% rispetto al mese precedente (-35 mila) e dello 0,3% su base annua (-71 mila). Il tasso di occupazione, pari al 55,6%, è diminuito di 0,1 punti percentuali sia in termini congiunturali sia rispetto a dodici mesi prima.

Il tasso di disoccupazione dei giovani (42,9%) è sceso sotto la soglia del 43% per la prima volta da marzo e recupera quasi un punto percentuale (0,8%) rispetto a giugno, ma è lontana dai livelli di un anno fa (40%). I disoccupati tra i 15 e i 24 anni sono 705 mila.

La riduzione tendenziale dell'occupazione italiana (-105.000 unità) si accompagna alla crescita di quella straniera (+91.000 unità). In confronto al secondo trimestre 2013 inoltre il tasso di occupazione degli stranieri (58,7%) ha segnalato un aumento di 0,6 punti percentuali a fronte della stabilità di quello degli italiani (55,4%).

Nell'industria in senso stretto è ripresa la crescita dell'occupazione (+2,8%, pari a 124.000 unità), dovuta solo alla componente maschile, mentre prosegue la contrazione di occupati nelle costruzioni (-3,8%, pari a -61.000 unità) e nel terziario (-0,6%, pari a -92.000 unità).

Infine non si arresta la flessione degli occupati a tempo pieno (-89.000 unità rispetto al secondo trimestre 2013), che in quasi due terzi dei casi riguarda i dipendenti a tempo indeterminato (-57.000 unità). Gli occupati a tempo parziale continuano ad aumentare (+1,9%, pari a 75.000 unità), ma la crescita riguarda esclusivamente il part time involontario che interessa il 64,7% dei lavoratori a tempo parziale.

 

Clara Rossi

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