Lavoro, Chambre: ad aprile «introvabile» la metà dei profili cercati dalle imprese

In Valle d'Aosta nel mese in corso previste più di mille assunzioni, che salgono a seimila nel trimestre, ma il 52% dei profili non si trova

 Cantiere edile

Anche ad aprile le imprese valdostane incontrano difficoltà nel reperire lavoratori: in più della metà dei casi ci sono criticità nel trovare personale da assumere.

Il trend è praticamente costante da alcuni mesi, nonostante nel tempo le tipologie di profili richiesti siano cambiate. Nel mese di dicembre e nei mesi invernali era il settore turistico quello con la maggiore domanda. Terminata la stagione turistica invernale e arrivata la primavera, con la riapertura dei cantieri sono soprattutto il settore edile e delle attività produttive a cercare personale.

Secondo l’analisi dei dati del Sistema Informativo Excelsior, elaborati dalla Chambre valdôtaine, ad aprile sono previste circa 1.080 entrate, mentre nel trimestre aprile–giugno il fabbisogno raggiunge quasi 6.000 unità. Sempre riguardo ad aprile, oltre il 52% delle posizioni è considerato difficile da coprire, con valori che nei mesi precedenti hanno superato il 55%.

Le imprese cercano soprattutto figure operative, spiega la Chambre: operai specializzati e conduttori di impianti (420 unità) oltre a profili che ricadono nelle professioni commerciali e dei servizi (circa 390 unità). Le figure ad alta specializzazione si fermano intorno al 10%, segnale di una domanda fortemente orientata all’operatività. Per il 67% delle posizioni è richiesta esperienza specifica e solo il 7% richiede lauree. Oltre la metà dei lavoratori però è introvabile.

Il presidente della camera di commercio valdostana, Roberto Sapia, interpreta questa situazione come il sintomo di «un fenomeno strutturale che incide direttamente sulla capacità delle imprese di programmare, crescere e investire».

«Questi dati mostrano con chiarezza come il mercato del lavoro valdostano non segua una dinamica lineare, ma si trasformi nel corso dell’anno, accompagnando i cicli economici e stagionali del territorio», spiega Sapia, ed è «fondamentale disporre di informazioni puntuali e continuative: leggere questi cambiamenti in modo tempestivo significa aiutare imprese e istituzioni ad anticipare i fabbisogni, orientare meglio formazione e politiche attive e intervenire in modo più efficace sulle criticità, a partire dalla disponibilità di personale. In questo senso, il patrimonio informativo del sistema camerale rappresenta uno strumento concreto di supporto alle decisioni e allo sviluppo del territorio».

 

 

Marco Camilli

 


 

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