«Il ruolo degli operatori di sostegno è centrale per garantire inclusione, pari opportunità e diritto allo studio per tutte e tutti»
"Non è solo una questione di stipendi o contratti: è in gioco la qualità dei servizi pubblici. Troppo spesso si continua a risparmiare proprio nei settori più delicati, come la scuola, la sanità e i servizi alla persona". Flc Cgil esprime solidarietà agli operatori e alle operatrici di sostegno nel giorno dello sciopero indetto per i lavoratori della Società di Servizi.
L'organizzazione sindacale, "insieme al personale docente, ribadisce con forza la propria vicinanza a queste lavoratrici e a questi lavoratori. Il sistema scolastico non è fatto di compartimenti stagni: la solidarietà tra colleghi rappresenta oggi una risposta fondamentale a processi che rischiano di indebolire l'istruzione pubblica".
Flc Cgil ritiene "chiare e condivisibili" le motivazioni della mobilitazione: "il miglioramento del contratto, affinché valorizzi realmente competenze e responsabilità; condizioni che garantiscano una piena realizzazione professionale ed economica; una formazione di qualità, strutturata e svolta in orario di servizio; il pieno riconoscimento professionale di una figura essenziale per la scuola inclusiva. Il ruolo degli operatori di sostegno è infatti centrale per garantire inclusione, pari opportunità e diritto allo studio per tutte e tutti. Si tratta di professionisti che ogni giorno operano con competenza e dedizione, spesso però in condizioni di precarietà e senza un adeguato riconoscimento".
E.G.



