Foibe, Pulz: Giorno del Ricordo usato per manipolare gli eventi storici

"Vittime di stragi manipolate e strumentalizzate per bassi fini propagandistici"


Cippo commemorativoAOSTA. "Da quando, nel 2005, è stato istituito il Giorno del Ricordo appare evidente la strategia di manipolazione degli eventi storici che si intendono commemorare in modo ufficiale". Così la consigliera regionale di Adu Daria Pulz commenta la cerimonia di inaugurazione, ieri ad Aosta, di un cippo in ricordo delle vittime delle foibe.

"L'Amministrazione del capoluogo regionale ha posato un cippo commemorativo in onore dei “martiri” delle foibe, noncurante, anzi, diremmo compiaciuta del fatto che l’iniziativa sia del consigliere comunale di Casapound (che raccoglie il testimone dall'ex collega Manfrin), talmente compreso nella solenne impresa da avere egli stesso provveduto all'acquisto del manufatto", evidenzia Pulz. "Come per i 15 anni precedenti - aggiunge - oggi assistiamo a un vero e proprio "sdoganamento" degli argomenti e dell'ideologia delle vecchie e nuove destre nell'ufficialità istituzionale contornata da narrazioni squinternate e odiose, ricostruzioni storiche infondate e leggende metropolitane".

Secondo la consigliera, "così il ricordo diventa il modo per riabilitare di fatto il regime nazifascista in nome della "italianità" e per condannare in blocco il Fronte di Liberazione del Popolo Sloveno in nome di una stucchevole retorica anticomunista. Eppure molto altro ci sarebbe da dire sull'esodo istriano, fiumano e dalmata", con "uomini e donne spediti come pacchi da un capo all'altro d'Italia, come oggi vengono spediti i richiedenti asilo, esseri umani rigettati ai margini mentre si moltiplicano commemorazioni e Giornate per ricordare".

"Adu Vda - conclude la consigliera - intende condannare la totale e cinica ipocrisia di queste e altre operazioni falsificatorie e stigmatizzare la partecipazione irresponsabile delle Istituzioni a momenti di spregio della memoria storica, la nostra ferma presa di distanza valga soprattutto come segno di rispetto per tutte le vittime le cui storie tragiche vengono manipolate e strumentalizzate per bassi fini propagandistici".

 

 

redazione

 

 

 

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