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Lega VdA, 'incomprensibili' restrizioni regionali su seconde case

Il partito critica l'ordinanza del presidente Lavevaz che vieta di raggiungere le seconde case della Valle d'Aosta

 

Posto di bloccoAOSTA. Il divieto di raggiungere le seconde case situate in Valle d'Aosta per chi risiede in altre regioni è "una misura incomprensibile dato che, in questo momento, il grande flusso turistico viene meno rispetto ad altri periodi dell'anno. Una scelta drastica non giustificabile nemmeno alla luce degli ultimi dati sanitari". È quanto si legge in una nota della Lega Vallée d'Aoste a proposito dell'ordinanza firmata dal presidente della Regione Erik Lavevaz sulle misure anti Covid che contrasta con il decreto-legge del 13 marzo.

"Il Presidente Lavevaz è stato l’unico Governatore, su tutto il territorio nazionale, a prevedere tale ulteriore restrizione", sottolinea la Lega. "Tale grave decisione non solo toglie l'unica boccata di ossigeno dal punto di vista economico per tante attività che scelgono comunque di rimanere aperte, ma torna anche ad incrinare, come già fatto durante la prima ondata della pandemia, il rapporto con chi ha investito in Valle d'Aosta per l'acquisto di una seconda casa, ne paga tasse e tributi e si vede ora trattato come un appestato".

"In un contesto come quello in cui stiamo vivendo, insieme alla giusta disperazione degli operatori economici che non vedono la fine di queste reiterate chiusure, aveva davvero senso questa scelta?", conclude la nota della Lega.

 


E.G.

 

 

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