REGIONALI   SPECIALE ELEZIONI  COMUNALI

Leggi regionali impugnate, il governo valdostano tenta due strade

 

Si costituirà in giudizio dinanzi alla Corte Costituzionale ma allo stesso tempo intende aprire un confronto con Roma

AOSTA. Come era stato anticipato durante l'ultima riunione del consiglio Valle, oggi la giunta regionale ha deliberato di costituirsi in giudizio contro l'impugnativa del Consiglio dei ministri su alcuni articoli della legge collegata alla variazione di bilancio in tema di zootecnia.

Il governo valdostano vuole dimostrare dinanzi alla Corte Costituzionale, che dovrà decidere in merito, che le disposizioni sulla macellazione e sulla stagionatura dei formaggi a domicilio oggetto della contestazione non vìolano regolamenti e leggi e che le stesse disposizioni rientrano tra le prerogative della Regione in base al principio dell'autofinanziamento della spesa sanitaria.

Allo stesso tempo tuttavia il governo regionale intende intraprendere una strada più diplomatica. «E' intendimento del governo avviare sin da subito un tavolo di confronto con i ministeri competenti» ha annunciato in conferenza stampa a Palazzo regionale il presidente Augusto Rollandin. Scopo della trattativa è quello di arrivare ad un compromesso per modificare la legge attuale, trovare cioè un soluzione che possa «superare il contenzioso costituzionale» e che sia soddisfacente tanto per Roma quanto per Aosta.

Non è stato invece ancora deciso il da farsi per un'altra impugnativa, quella sulla legge regionale 15/2016 di variazione al bilancio per la parte sulla disciplina del tributo speciale in discarica. La notifica del ricorso è arrivata soltanto ieri e gli uffici stanno esaminando la documentazione. Nei prossimi giorni verrà presa la decisione se procedere con la costituzione in giudizio.

 

Elena Giovinazzo

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