Approvato il bilancio 2017 del Consiglio Valle

 

Il documento di previsione incassa 26 voti a favore e 6 astensioni

AOSTA. Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta ha approvato oggi a maggioranza, con 26 voti a favore e 6 astensioni (Alpe, M5s e Misto) il bilancio di previsione dell'assemblea per il 2017 e per il triennio 2017/2019.

Il bilancio di previsione, ha detto in aula il residente Andrea Rosset, chiude in pareggio sulla somma complessiva di 11.064.880 euro per il 2017, comprensiva dell'avanzo presunto 2016 applicato all'esercizio 2017, che ammonta a 400.000 euro, e delle partite di giro, pari a 2.002.780 euro.

Le uscite del bilancio sono articolate in missioni, programmi e macroaggregati. La voce più consistente è la prima, quella che comprende tra le altre cose il trattamento conomico dei consiglieri, l'attività dell'Ufficio del difensore civico e del Corecom valdostano, le iniziative istituzionali ed editoriali e le missioni, per un totale di 4.623.315 euro (il 74,15 per cento del bilancio).

Per il consigliere di Alpe Alberto Bertin, in questo bilancio «manca quel salto di qualità e di modernità che da tempo si sollecita, in particolare verso una maggiore trasparenza e un miglior utilizzo delle nuove tecnologie. Una situazione aggravata dal fatto che all'interno dell'Ufficio di Presidenza non è rappresentata la minoranza». Bertin ha anche sollevato le questioni delle sedi del Consiglio e dei criteri nella concessione di patrocini e contributi.

Annunciando l'astensione, il consigliere del Gruppo Misto Elso Gerandin ha affermato che il bilancio è «non per colpa del presidente ma delle nuove regole contabili sull'armonizzazione. Questa illeggibilità - ha aggiunto - è aggravata dal fatto che all'interno dell'Ufficio di Presidenza non vi sono consiglieri di minoranza.

Il presidente del Consiglio Andrea Rosset nella replica si è detto disponibile a portare quella qualità auspicata, pur sottolineando la «attenzione al diritto di accesso agli atti da parte dei consiglieri». Rosset si è quindi impegnato a trasmettere al più presto il bilancio di gestione che «risulterà sicuramente più chiaro».

 

C.R.

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