Anche gli amici a 4 zampe sono a rischio di stress termico: i consigli dell'Usl Valle d'Aosta

Non sono solo gli esseri umani a soffrire le conseguenze psico-fisiche dello stress da alte temperature. Anche gli animali domestici patiscono l'eccessivo calore ed è quindi importante fare attenzione a eventuali segnali di allarme. L'Usl della Valle d'Aosta ha diffuso a questo scopo un vademecum con consigli e informazioni utili per i proprietari di cani, gatti e piccoli animali domestici.
Molti accorgimenti ricalcano quelli validi per gli esseri umani come evitare attività fisica e passeggiate nelle ore più calde della giornata, preferire le uscite al mattino o alla sera quando le temperature sono più sopportabili e assicurarsi che sia sempre disponibile dell'acqua fresca. Durante le uscite è bene inoltre preferire percorsi ombreggiati, se possibile vicino a corsi d'acqua. È anche importante evitare di far calpestare agli animali asfalto o superfici molto calde perché possono verificarsi ustioni ai cuscinetti plantari.
In particolare, i cani, che condividono spesso le attività quotidiane con i loro proprietari, disperdono il calore corporeo con difficoltà, principalmente attraverso l'ansimazione. Durante le passeggiate o l'attività fisica la produzione di calore aumenta e, quando la temperatura ambientale supera i 28-30 °C, soprattutto in presenza di elevata umidità o di esposizione diretta al sole, il rischio di surriscaldamento diventa significativo. Studi scientifici evidenziano inoltre come il rischio di mortalità correlata al caldo inizi ad aumentare già oltre i 25 °C.
Per gli animali ospitati in serragli o box bisogna monitorare la temperature ambientale e assicurarsi che siano presenti zone d'ombra adeguate.
«Gli animali non percepiscono il rischio legato al caldo come facciamo noi e dipendono completamente dalle attenzioni dei loro proprietari - evidenzia la dirigente Maria Claudia Vincenti, della Struttura Allevamenti e Produzioni Zootecniche -. In questi giorni è fondamentale adattare le loro abitudini: limitare l'attività fisica nelle ore centrali della giornata, assicurare sempre acqua fresca e non lasciarli mai in auto o in ambienti chiusi, anche solo per pochi minuti. Sono comportamenti che possono fare la differenza e salvare loro la vita».
Segnali come debolezza dell'animale, disorientamento, eccessiva ansimazione, salivazione abbondante, perdita di coordinazione, presenza di muscose particolarmente scure devono destare attenzione. In questi casi è consigliato contattare tempestivamente il veterinario.
Clara Rossi



