Rincari, ad Aosta prezzi su del +98,3% in un anno

Studio dell'Unione Consumatori: il capoluogo valdostano agli ultimi posti in classifica. La prima città per aumenti è Perugia con +163,8% su base annua

 

Rincari

In Italia nel mese di ottobre il costo dell'energia e dei combustibili è cresciuto del 135% in media: una stangata su base annua che corrisponde a 1.820 Euro in più per elettricità, gas, combustibili, riscaldamento. Ad Aosta l'aumento è "solo" del 98,3%, dunque il capoluogo valdostano si colloca al secondo posto tra le città meno tartassate.

I dati provengono da un rapporto dell'Unione Consumatori che, basandosi sui dati Istat, rivela quali sono gli italiani più colpiti dalla raffica di rincari il mese scorso. Sul poco invidiabile podio ci sono Perugia, Terni e Teramo. Nel primo caso gli aumenti rispetto all'ottobre 2021 raggiungono il 163,8%, a Terni raggiungono il 160,7% e a Teramo il 152,2%.

Aosta è collocata all'opposto della classifica insieme a Potenza, dove gli aumenti per le bollette registrano un +96,1%, e Napoli, dove la spesa per luce e gas lievita del 108,3%.

Lo studio dell'Unione consumatori prende poi in considerazione i prodotti alimentari. La spesa per alimenti e bevande analcolici è aumentata del 13,5%, in media 761 euro in più all'anno.

«Cifre che dimostrano come il taglio teorico dell'Iva per pane, pasta e latte, pari ad appena a 21 euro e 56 cent all'anno a famiglia sia una burla, per non dire una pagliacciata. Senza contare che questa mancetta non andrebbe a vantaggio delle famiglie ma dei commercianti», afferma il presidente dell'Unc Massimiliano Dona.

 

 

Elena Giovinazzo

 

 

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