Nel periodo 2021-2025 il dato è in aumento, contrariamente a quello delle imprese gestite da italiani
La Valle d'Aosta ha una percentuale inferiore rispetto alla media nazionale di attività imprenditoriali gestite da persone immigrate da Paesi esteri. Uno studio della Fondazione Leone Moressa indica che l'incidenza di imprese di immigrati è del 10,8% a livello italiano mentre nella nostra regione si ferma al 7,1%. Solo Sicilia, Basilicata e Sardegna hanno percentuali inferiori.
In linea invece con l'andamento generale, il numero di imprese gestite da immigrati è in aumento mentre quelle gestite da imprenditori nati in Italia diminuisce. Nel territorio valdostano le prime sono aumentate del 24% nel periodo dal 2021-2025 mentre le seconde sono in calo del 9,6%.
«Tra le 600 mila imprese "straniere" attive, quasi un terzo delle imprese straniere si concentra nel commercio - spiega la Fondazione commentando i risultati dello studio a livello nazionale -. Considerando anche il settore dell’edilizia, si raggiunge quasi il 60% del totale. Nell’edilizia, in particolare, oltre un quinto delle imprese è a conduzione “straniera” (22,1%). Nel 2025, i lavoratori dipendenti delle imprese “straniere sono poco più di 900 mila, pari a circa il 5% dei dipendenti totali attivi in Italia. Mediamente, dunque, le imprese a conduzione straniera hanno 1,5 dipendenti, ma si supera quota “3” nella ristorazione e nella manifattura».
Elena Giovinazzo



