Il decreto del Tribunale è «un fatto di straordinaria gravità per una Regione che sulla casa da gioco fonda una quota rilevante delle proprie entrate»
Lega e Renaissance chiedono che il presidente della Regione riferisca in Consiglio Valle a proposito dell'amministrazione giudiziaria del Casinò di Saint-Vincent. "È doveroso", affermano i due partiti.
La richiesta di chiarimenti riguarda tanto "lo stato delle indagini per la parte che riguarda la Regione in qualità di titolare della concessione e azionista" quanto "le decisioni che intende adottare per tutelare l'interesse pubblico, e su come intenda garantire, anche in questa fase di amministrazione giudiziaria, la continuità occupazionale dei lavoratori del Casinò, che non hanno alcuna responsabilità per le condotte oggetto di indagine".
"Il provvedimento del Tribunale di Torino chiude il cerchio - commentano ancora Lega e Renaissance -. Non è più possibile parlare di rassicurazioni, di sistemi di controllo efficienti, di gestione responsabile. Si tratta della prima amministrazione giudiziaria mai disposta in Italia nei confronti di una casa da gioco: un fatto di straordinaria gravità istituzionale per una Regione che sulla casa da gioco fonda una quota rilevante delle proprie entrate e che ne è azionista attraverso fondi pubblici".
M.C.




