Omicidio stradale, il testo è pronto per l'aula del Senato

Recepita in commisione Giustizia la modifica in seconda lettura alla Camera. Prima però ci sono le Unioni civili

incidente-stradale1Due sedute lampo, della durata di poche decine di minuti l'una. È quanto è bastato la settimana scorsa alla commissione Giustizia del Senato per licenziare per l'aula di Palazzo Madama il ddl che introduce il reato di omicidio stradale.

La prima ha preso atto della sola modifica circostanziata introdotta dalla seconda lettura di Montecitorio, la seconda ha respinto i soli quattro emendamenti che volevano riscrivere ancora la norma appena emendata dalla Camera. Norma che in buona sostanza stabilisce che l'automobilista che si ferma per soccorrere la persona da lui investita non può essere arrestato in fragranza di reato, anche se risulta sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o alcool. Una correzione del testo (che ha già viaggiato fra i due rami del Parlamento ben cinque volte) che ha determinato questo ennesimo passaggio legislativo, ma che ora si è deciso di recepire così com'è per non ritardare ulteriormente il via libera definitivo di un provvedimento reso ancora più urgente dagli ultimi fatti di cronaca nera automobilistica.

Per vedere il testo discusso e approvato in aula bisognerà a questo punto aspettare che sia conclusa la battaglia legislativa sulle unioni civili. L'ultima seduta della Conferenza dei Capigruppo del Senato ha infatti stabilito che le prossime due settimane (da domani a giovedì 11 febbraio) dovranno essere dedicate alla discussione e al voto sul fatidico ddl Cininnà. Subito dopo, con ogni probabilità, si passerà all'omicidio stradale.

 

Clara Rossi

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