Sei medici e due infermieri impegnati nel fornire assistenza sanitaria in pista o in elisoccorso agli atleti e al pubblico
Sono otto i sanitari dell'azienda Usl della Valle d'Aosta che fanno parte della complessa organizzazione sanitaria messa in campo per le Olimpiadi invernali di Milano Cortina.
Per l’elisoccorso prestano servizio i medici rianimatori Stefano Santoro, Nicola Di Francesco e Stéfanie Ziegler, mentre per il soccorso sanitario in pista sono presenti i medici rianimatori Margherita Urgesi, Alessandro Lamorte e Carlo Alberto Tarea e gli infermieri Francesco De Dionigi e Monique Ferrod, impegnati nelle “venues”, presidi sanitari specializzati e aree di primo intervento allestite direttamente all'interno o nei pressi degli impianti di gara, villaggi olimpici e luoghi di premiazione. Gli otto professionisti sono stati scelti nel quadro di un percorso di selezione nazionale.
Margherita Urgesi è impegnata nell'assistenza durante le gare di moguls, disciplina che vede gli atleti affrontare un tracciato contraddistinto dalla presenza di gobbe e trampolini. Le gare si svolgono a Livigno. «Avevo già svolto assistenza sanitaria alla Coppa del Mondo di La Thuile lo scorso anno - dice l'anestesista rianimatore -, ma il clima che si respira alle Olimpiadi è davvero un’altra cosa: essere qui è già una bellissima esperienza, sia dal punto di vista professionale sia umano».
Anche Monique Ferrod sta operando a Livigno, ma per le gare di half pipe, cross e slope style del programma olimpico, da oggi al 22 febbraio. «Ho deciso di partecipare perché questa esperienza unisce il mio lavoro alla mia più grande passione: è un sogno che inseguo da tempo e che spero, in futuro di veder realizzare anche nella realtà valdostana», spiega. Oltre a essere infermiera, Ferrod è anche maestra di sci alpino.
Carlo Alberto Tarea sarà infine a Bormio dal 19 al 21 febbraio per le gare di sci alpinismo, disciplina che esordisce alle Olimpiadi proprio quest'anno .«Sono stato selezionato sulla base del curriculum e delle abilità sciistiche, valutate a inizio dicembre al Passo del Tonale – racconta –. Partecipare professionalmente alle Olimpiadi, per di più in una disciplina al suo debutto, è motivo di grande orgoglio e rappresenta un’esperienza di altissimo valore professionale».
«La partecipazione dei professionisti dell'Azienda USL Valle d'Aosta alla macchina dei soccorsi olimpici – commenta Stefano Podio, direttore del Dipartimento dell'Emergenza Urgenza - rappresenta un riconoscimento concreto dell'elevato livello di preparazione del personale sanitario valdostano e un’importante opportunità di crescita, le cui competenze ed esperienze torneranno a beneficio dell'intero sistema sanitario regionale».
C.R.




