Testolin decaduto: la discussione in Consiglio Valle - Interventi precedenti

 

Ore 17:13 - La seduta è stata sospesa per una riunione dei gruppi di minoranza.

 

Ore 17:13 - Interviene Marco Viérin (AC). "Riteniamo che questa maggioranza c'è e dovrà prendersi le responsabilità, di fronte a questo difficile momento, tenendo conto della sentenza e dei riflessi sulla nostra comunità". 

 

Ore 17:10- Interviene Marco Sorbara (FI) parlando di diritti costituzionali. "Nel caso della Regione Valle d'Aosta va sottolineata una peculiarità non secondaria: il presidente della Regione non è eletto direttamente, ma dal Consiglio Valle, e questo incide direttamente sulla ratio del limite di mandati". Dunque la norma regionale "presenta profili di incertezza interpretativo".

"I cittadini valdostani si sono espressi in modo chiaro, senza ambiguità: hanno dato un mandato forte, diretto, che non può essere interpretato da nessuno. Renzo Testolin ha ricevuto un consenso che è un plebiscito e questo è un atto reale". E "nessuno può trasformare una sentenza non definitiva in una sentenza politica definitiva".

 

Ore 17:04 - Interviene Aurelio Marguerettaz (UV). "Cerchiamo di ricondurre questi scenari apocalittici alla realtà. Abbiamo una legge il cui concetto è quello di due mandati", ma "quando scrivi una norma hai in mente uno scenario, ma sul lato pratico si trovano scenari compositi".

Attualmente "non c'è nessun vuoto" amministrativo. "State facendo una narrazione che non corrisponde alla verità. L'amministrazione regionale e la comunità valdostana non è in una situazione di caos. Abbiamo in questo momento una gestione ordinaria e questa maggioranza nel proseguo darà una risposta e continuità all'attività amministrativa".

La maggioranza "è in grado di dare delle risposte. Questo è il dato. Dopodiché, se ci sarà un ricorso, parliamo di qualche mese e non di anni".

 

Ore 16:51 - Interviene Andrea Manfrin (Lega VdA). La sentenza "è il risultato di una scelta politica precisa: anteporre l'interesse personale al bene collettivo". Ora "si apre un vuoto amministrativo pericoloso" e i dossier importanti che riguardano la Valle d'Aosta "rischiano di rimanere in stand-by". Questa condizione "la pagano i valdostani, le imprese, i giovani".

Per Manfrin "è grave che un presidente abbia forzato a tal punto una norma ed è grave che la maggioranza che lo ha sostenuto non abbia trovato una soluzione prima". 

 

Ore 16:43 - Interviene Alberto Zucchi (FdI). "Noi siamo garantisti, sempre. Il presidente Testolin ha il pieno diritto di difendersi nelle sedi competenti", ma oggi un appello porrebbe "l'intera istituzione in una situazione di incertezza giuridica e debolezza amministrativa" ed esporrebbe la Regione "al rischio di contenziosi".

Ora "serve una scelta di responsabilità" e "i cittadini hanno diritto a un governo pienamente legittimato. Bisogna prendere atto della sentenza e costruire una nuova soluzione politica". Fratelli d'Italia "valuterà la non partecipazione ai lavori dell'aula e delle Commissioni ogni qualvolta si proceda come se nulla fosse accaduto".

L'autonomia "si difende dimostrando che le istituzioni sono più forti delle persone".

 

Ore 16:31 - Interviene Andrea Campotaro (AVS). "Il punto più sorprendente di questa vicenda risiede nella strategia difensiva adottata" da Testolin, dalla quale emerge "il paradosso autonomista: mentre AVS difendeva la legge regionale 21/2007", abbiamo "assistito allo spettacolo incredibile della difesa, compresa quella dell'Avvocatura regionale" che ha "certato di far dichiarare incostituzionale una legge che questo Consiglio ha votato per porre un limite alla concentrazione del potere".

La Regione, aggiunge Campotaro, è stata usata "come ufficio legale personale" pagato con risorse pubbliche per una "battaglia privata".

Articoli più letti su Aostaoggi.it

 -  STRUMENTI

Privacy Policy

Cookie Policy

 

 

Società editrice: Italiashop.net di Camilli Marco
registrata al Tribunale di Aosta N° 01/05 del 21 Gennaio 2005
P.IVA 01000080075